Dopo le grandi abbuffate delle feste tutti cominciano a parlare di diete, ma quello che in realtà interessa maggiormente le donne è cosa le possa aiutare a ridurre il nemico storico: la cellulite!
Nelle strategie anti cellulite non possono mancare suggerimenti dietologici mirati per contrastare questo inestetismo che deve essere trattato in maniera integrale.
Intraprendere una dieta è sempre disagevole in quanto inibire uno stimolo naturale come la fame, comporta dei sacrifici.
Per fortuna nel trattamento della cellulite si avrà più che altro un mutamento delle proprie abitudini alimentari, senza grandi restrizioni.

Alimentazione e cellulite

Le regole basilari da applicare in una dieta per la cellulite sono le seguenti:
• riduzione dell’apporto calorico solo in caso di effettiva necessità: un calo di peso rapido e violento può di per sé dar luogo a inestetismi quali un’ipotonia cutanea e una globale perdita di elasticità tissutale;
• evitare salse, intingoli, pietanze pasticciate, scatolame, cibi preconfezionati, precotti e salumi (ove il sale è nascosto);
• cercare di evitare le fritture, cucinando al vapore, bollito, ai ferri, con padelle antiaderenti, a microonde;
• evitare i superalcolici e non bere più di un bicchiere di vino (meglio se rosso) a pasto;
• acqua a volontà: bere almeno 2 litri di acqua oligominerale al giorno (possibilmente lontano dai pasti) aiuta sia l’intestino sia l’emuntorio renale, che è il filtro del nostro organismo;
• ridurre globalmente i grassi alimentari, soprattutto quelli apportati dai formaggi, e i grassi di condimento, dando la preferenza all’olio, preferibilmente extravergine d’oliva e a crudo;
• minor consumo di zuccheri raffinati, dolci, gelati, bevande gassate e zuccherate, cioccolato e caramelle;
• ridurre l’apporto del sale, sia quello aggiunto agli alimenti, sia quello già presente al loro interno, pertanto meno insaccati e formaggi stagionati;
• aumentare nella dieta la quantità di potassio, il minerale che stimola la diuresi (cioè l’eliminazione dell’acqua attraverso l’apparato urinario) e quindi lo smaltimento dei liquidi in eccesso: ne sono ricchi soprattutto le verdure a foglia verde, i pomodori, le patate, certi frutti, i cereali e le carni;
• evitare un’eccessiva fermentazione intestinale, ricorrendo eventualmente a erbe quali il finocchio, la malva e il cumino;
• cercare di avere un’alimentazione il più possibile varia, spezzettata nel corso della giornata in più “momenti-pasto” e adattata alla stagionalità degli alimenti;
• ricordarsi che la prima digestione si compie in bocca (come dicevano i saggi medici salernitani del ‘200: “Prima digestio fit in ore”) attraverso una corretta ed efficace masticazione degli alimenti, pertanto occorre mangiare lentamente, seduti, con calma, masticando bene il cibo possibilmente senza guardare la tv o leggere il giornale mentre si mangia;
• mangiare molta verdura, soprattutto cruda, dando la preferenza agli alimenti ricchi di fibre, in grado di regolarizzare il transito intestinale;
• imparare a leggere le etichette: così come nei cosmetici anche negli alimenti la chiave di lettura è sempre scritta, in piccolo, ma c’è. Attenzione quindi agli ingredienti subdoli in grado di vanificare i vostri sforzi. Un esempio? Comprate un grissino integrale e dentro poi c’è lo strutto oppure una merendina spezza fame che può contenere il liquore!
• Rammentarsi sempre di completare la propria dieta con l’esercizio fisico, così da stimolare il tono e l’elasticità delle masse muscolari dei tessuti;
• contrastare l’interferenza negativa esercitata dai cosiddetti radicali liberi, pertanto: apporto maggiore di oligoelementi (soprattutto zinco, cromo e selenio), di vitamine (soprattutto vitamina C, vitamina E, vitamina A) e di acido alfa-lipoico.
È inutile dunque sottoporsi a diete forzate, sconclusionate e senza controllo, in grado di danneggiare notevolmente l’organismo e il metabolismo della persona: l’alimentazione per la cellulite deve essenzialmente orientarsi verso criteri qualitativi e non necessariamente quantitativi.
In conclusione la dieta deve sempre essere elaborata sulle abitudini alimentari del soggetto in questione, seguendo due criteri fondamentali: l’opportuna distribuzione giornaliera dei pasti, una ripartizione dei nutrienti privilegiante le fonti vegetali in quanto ad apporto proteico, la fibra, i grassi insaturi, il potassio.
Per quanto riguarda l’acqua la pubblicità ne presenta alcune specifiche per essere più leggere. L’unica cosa che si alleggerisce è il portafoglio. L’acqua non possiede calorie.
Infine Cola 0, Cola light….dolcificate con dolcificanti sintetici. Piuttosto la grappa! E’ meno dannosa!

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